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Harper, una voce sola

Harper Walker, venticinque anni, commercialista a Milano, tiene lavoro e desiderio nello stesso tono piano. Un uomo le chiede la sottomissione senza telecamera e senza ironia. In quattro incontri lei smette di recitare e resta in ginocchio anche quando la porta è quella di casa.

4 racconti · 46 min di lettura

  1. 01

    Harper senza pubblico

    Harper Walker accetta un invito in un loft di Milano per una sessione senza telecamere. L'uomo che apre non dice il cognome. Lei pensa di restare leggera. Lui le chiede di smettere di recitare.

    11 min di lettura

  2. 02

    Harper in direzione

    Harper scopre che l'uomo del loft è il nuovo direttore del suo studio. Resta dopo l'orario. La porta dell'ufficio si chiude e il tono del lavoro non basta più.

    12 min di lettura

  3. 03

    Harper fino a domenica

    Harper e il suo capo passano il fine settimana in una suite sul lago. Per due notti lei resta nel protocollo che ha accettato. Qualcosa in lei si spezza e non torna indietro.

    13 min di lettura

  4. 04

    Harper, sua moglie

    Harper è la moglie di Lorenzo. Nella loro casa a Milano, la sera, si mette in ginocchio come ha imparato. Non è più una sessione. È il modo in cui restano.

    10 min di lettura

Avvertenze sui contenuti

  • Squilibrio di potere
  • Degradazione e umiliazione
  • Gioco d'impatto
  • Bondage e costrizione

Questa è un'opera di finzione. Ogni personaggio è un adulto immaginario di almeno 18 anni.