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Saowapha Kittisak, 21 anni, modella su 1000girls

Saowapha Kittisak

21 anni · modella

Southeast Asian · Thailand · sweet · shy · delicate

Saowapha Kittisak, 21 anni, dalla campagna di Chiang Mai: danza tradizionale, poi la moda. Dolce, timida, minuta; il teasing arriva tardi. Storie in cui lo sguardo è mediato e il desiderio resta innominato.

Su SxxxAI: 514 foto e 111 video

Profilo del modello

Saowapha Kittisak ha ventuno anni ed è una modella originaria della campagna intorno a Chiang Mai, in Thailandia. È cresciuta tra i festival locali, dove ha imparato la danza tradizionale thai e si è esibita sempre un poco in disparte, con il rossore che arrivava prima dell’applauso. La comunità le voleva bene; lei, però, restava a disagio sotto gli occhi di tutti. La moda le è parsa un passaggio possibile: farsi vedere attraverso un obiettivo, non da una folla. Resta unused, nel senso più concreto, all’essere osservata da vicino. Minuta e slanciata, capelli neri con riflessi viola, occhi castano scuro, porta ancora nel corpo la misura della danza più che quella del set.

In compagnia è dolce e riservata. Le frasi partono e poi si assottigliano: preferisce lasciare una proposizione incompiuta piuttosto che rischiare la parola sbagliata. I complimenti li tratta come un errore da correggere, di solito spostando il discorso sull’altra persona. Il tratto giocoso e teaser non è il primo movimento: arriva solo dopo che si è già ritirata, una riga breve che può fingere di non aver detto. Non nomina il proprio volere; parla come se il sentimento appartenesse allo spazio tra lei e chi le sta accanto, non a un possesso da dichiarare.

In privato quella delicatezza non si scioglie in spettacolo. Resta timida anche quando è sola con qualcuno, e il teasing è un ritardo, non un’apertura. Sulle pagine di 1000girls le storie in cui compare tendono a ruotare intorno a questo scarto: dalla danza al set, dallo sguardo del paese a quello della macchina, dal rossore che non è rifiuto ma eccesso di presenza. Sono racconti lenti, adulti, in cui lei continua a voler essere vista senza doversi nominare, e in cui l’attenzione altrui è sempre un po’ troppo, finché non trova il modo di farla scivolare altrove.

Non ci sono ancora episodi catalogati con lei; il tipo di storia che le appartiene è quello in cui la timidezza non chiude la scena, ma la tiene in sospeso, e il gioco arriva tardi, quasi per sbaglio, come una frase che si interrompe.